L'ispirazione dell'antilope

Dentro l'Antelope Canyon

Page, ore 09.00

Come ho già detto, ogni viaggio ha un punto di partenza, che può essere un desiderio, un libro, una fotografia, un'ispirazione o il motivo più svariato. Io devo essere onesta, non ero così impaziente di venire negli Stati Uniti, non avevo nessun sogno particolare da realizzare, o qualche luogo che volessi a tutti i costi vedere, non ero nemmeno particolarmente affascinata dalla cultura americana.
Se c'era un posto che avevo desiderato raggiungere nella mia vita era il Fushimi Inari e mi ritenevo soddisfatta, non avrei mai pensato di desiderare così fortemente di vedere altro, nonostante ovviamente non fossi tanto ingenua da non immaginare che ci fosse dell'altro. Eppure.. Eppure è cambiato qualcosa, è scattata una molla dentro di me che ora mi impedisce di stare ferma e che mi ha fatto capire che ciò che desidero fare di più al mondo è viaggiare e vedere tutto. Il mio viaggio in Giappone mi ha dato sicurezza e coraggio e la consapevolezza di potermela cavare anche lontana da casa, dall'altra parte del mondo, senza conoscere la lingua locale e con solo le prime tre notti di albergo prenotate.
Ho capito che per davvero quello che conta non è la destinazione, ma il viaggio.
Che non importa come lo fai, o con chi, o perchè, ma farlo.
Che sia in un nuovo continente o nel paese accanto, voglio visitare posti nuovi con gli occhi affamati di un esploratore. Così quando ho avuto la straordinaria fortuna di poter pensare ad un altro viaggio ed ho dovuto scegliere la destinazione sono stata a lungo indecisa.
Fino a quando non ho visto una foto di sinuose onde dai colori sgargianti. Non sapevo nemmeno cosa fosse o dove fosse, sapevo solo che era magnifico e che mi sarebbe piaciuto vederlo, il Canyon dell'Antilope, a Page, in Arizona.
Per me è stata un'ispirazione, il principio di tutto. Per i Navajo l'antilope è lo spirito guida che ci sprona all'azione, che ci fa seguire l'istinto piuttosto che la ragione.